Guerra costituzionale al terrore
A un certo punto della seduta il senatore repubblicano Bob Corker, confuso dall’argomentare dei legali dell’Amministrazione Obama, è arrivato al dunque: “Ma abbiamo bisogno dell’Aumf oppure no?”. L’Aumf è la legge che autorizza l’uso della forza militare contro gruppi terroristici internazionali che minacciano la sicurezza nazionale americana. E’ stata firmata tre giorni dopo l’11 settembre 2001, diventando il pilastro legale della guerra al terrore di Bush e Cheney, nonché il tradimento definitivo della democrazia americana secondo una generazione di liberal.
11 AGO 20

A un certo punto della seduta il senatore repubblicano Bob Corker, confuso dall’argomentare dei legali dell’Amministrazione Obama, è arrivato al dunque: “Ma abbiamo bisogno dell’Aumf oppure no?”. L’Aumf è la legge che autorizza l’uso della forza militare contro gruppi terroristici internazionali che minacciano la sicurezza nazionale americana. E’ stata firmata tre giorni dopo l’11 settembre 2001, diventando il pilastro legale della guerra al terrore di Bush e Cheney, nonché il tradimento definitivo della democrazia americana secondo una generazione di liberal. Alla domanda del senatore, gli avvocati del Pentagono e del dipartimento di stato hanno risposto negativamente: non c’è bisogno di quella legge per combattere efficacemente il terrorismo. A rendere interessante, e addirittura eccezionale, la posizione dell’Amministrazione democratica è la motivazione fornita. [**Video_box_2**]L’articolo II della Costituzione, dicono, dà al presidente degli Stati Uniti poteri sufficienti per contrastare militarmente chiunque costituisca una minaccia per il paese. Se si interpreta in modo così ampio e flessibile il dettato costituzionale sui poteri di guerra del presidente, la legge voluta da Bush e Cheney diventa non già riprovevole, sporca e illegittima, ma semplicemente inutile. Il presidente può fare da sé. Nel discorso sulla sicurezza nazionale dello scorso anno, Obama ha promesso di riformare, fino ad arrivare a revocare, l’Aumf, ma dopo la lezione di diritto fatta dai suoi al Congresso si tratta di una promessa vuota, visto che il presidente ha il diritto costituzionale di fare ciò che faceva inorridire i liberal se fatto con altri mezzi, da altri uomini.